Piastre elettriche, a gas o a induzione?

L’evoluzione tecnologica, mito del progresso per alcuni, grande spauracchio per altri, è in grado di sconvolgere mondi di cui difficilmente avremmo potuto immaginare delle alternative. Un esempio è proprio quello del piano cottura, una volta dominio incontrastato del gas, nel tempo minacciato dal mondo delle piastre elettriche, fino ad arrivare ai moderni modelli a induzione con lampade alogene, un vero e proprio salto in avanti pronto a diffondersi sempre più nelle nostre abitazioni.

Ben tre scelte, in grado probabilmente di scatenare le ire delle nostre nonne, fedeli al gas, ma che per un giovane di oggi (ma non solo per lui, anzi), nella realizzazione della sua prima abitazione, si rivelano in un grande elenco di pro e di contro, alla ricerca dell’opzione migliore: sicurezza, consumi, costi e molto altro sono alcuni dei tanti termini di paragone necessari per compiere questa scelta.

Cerchiamo di andare ad analizzare ognuna di queste tre realtà, così da dare consigli utili per scegliere il piano cottura più adatto alle nostre esigenze.

Piano cottura a gas

Chiunque conosce il funzionamento di un piano a gas, il sistema più diffuso nelle nostre case da ormai diversi decenni. Attraverso l’alimentazione del combustibile si generano le classiche fiammelle sui fornelli, gestibili con fiamme più o meno alte, a seconda delle esigenze.

Nonostante sia il sistema più diffuso, è probabilmente anche il più rischioso, in virtù dell’utilizzo stesso del gas, il quale deve essere stipato all’interno di una bombola, col risultato di avere un potenziale elemento esplosivo, se non si segue una accurata manutenzione e una precisa conservazione della bombola (diversi casi di cronaca, con conseguenze più o meno gravi, sono riportabili da questo punto di vista).

Lo stesso gas è usualmente reso riconoscibile attraverso un particolare odore proprio per avvertire gli occupanti dell’abitazione in caso di fuga.

Nei pro invece si annoverano la possibilità dell’utilizzo di qualsiasi pentola (cosa tutt’altro che scontata, come vedremo parlando delle altre tipologia di piano cottura) e un costo del combustibile relativamente basso, rendendo l’utilizzo più economico (a fronte di una comunque presente dispersione derivante dall’utilizzo di un sistema di combustione).

Piano cottura elettrico

Il piano cottura elettrico è diventato per certi versi superato, in virtù della sua naturale evoluzione, ossia l’induzione con lampade alogene. Mantiene comunque le sue potenzialità, seppur abbia pregi e difetti.

Come pregio c’è sicuramente la sicurezza derivante dal non avere un sistema a gas, annullando così i pericoli di cui abbiamo parlato sopra, oltre che essere più facilmente posizionabile, richiedendo meno spazio poiché non ha bisogno di particolari attacchi, se non il semplice contatto elettrico.

Al tempo stesso presenta dei problemi di tipo economico, poiché ha una forte dispersione, in percentuale all’energia elettrica utilizzata, e impiega anche molto tempo a scaldarsi, soprattutto in proporzione al più classico fornello a gas: dopodiché necessita anche di diverso tempo per dissipare il calore, con il rischio, per l’utilizzatore, di rimanere scottato in maniera piuttosto casuale.

La sensazione, con il piano cottura elettrico classico, è di avere di fronte una tecnologia acerba, che invece di evolversi ha visto un vero e proprio salto verso le piastre a induzione con lampade alogene.

Certo, il costo dell’acquisto della piastra resta un suo punto a favore, soprattutto per chi non può permettersi una spesa più ampia e vuole comunque la serenità di un sistema che eviti il gas combustibile.

Piano cottura a induzione con lampade alogene

Il piano cottura di cui parliamo, quello a induzione con lampade alogene, è l’evoluzione del piano elettrico, mantenendone i pregi legati alla sicurezza e allo spazio, e limitandone i difetti che, come detto poco fa, hanno reso il piano cottura elettrico poco appetibile per il mercato dei consumatori.

Questo tipo di piastra, realizzata in vetroceramica, utilizza infatti delle lampade le quali raggiungono in fretta le temperature necessarie, per poi dissipare il calore in altrettanta velocità.

Il problema, in questo caso, è costituito dalla spesa economica: non solo questo genere di piastra ha, solitamente, un costo superiore alle altre presentate in questo articolo, ma necessita anche di particolari pentole, poiché le comuni, utilizzate nel caso di impianti a gas, non sono riscaldabili con questo sistema.

Nel caso di questa scelta bisognerà inevitabilmente ragionare non solo sul costo dell’acquisto della piastra ma anche di tutti i vari tegami, pentole e altro utilizzabili nelle nostre cucine.